Accumulazione e distribuzione

Consideriamo solita variabile continua reale aleatoria X come valore di uno strumento. Questa volta l'analisi matematica e statitstica non ci danno indicazioni univoche.
Considerato un intervallo (a,b) ∈ ad insieme numeri reali R, sia accumulazione che distribuzione sono caratterizzate da oscillazioni di X in questo intervallo.
Ampiezza intervallo è solitamente molto stretto rispetto alla variazione molto elavata che le ha precedute.
Pertanto non siamo in grado in questo modo di identificare si tratti accumulazione o distribuzione.
Una variabile discriminante è l'analisi dei volumi di scambio di X, nn dei valori in quanto questi rimangono in intervallo (a,b) in entrambi i casi.

I volumi vengono pilotati ad hoc per rimanere in (a,b) prima della improvvisa salita dei prezzi (accumulazione) o improvvisa discesa (distribuzione).

Esempio accumulazione:

X rimane in (a,b) per un tempo considerevole in modo graficamente si crei un canale orizzontale di ampiezza molto ridotta. La sensazione apparente ma errata e´che lo strumento X praticamente nn sia scambiato.
In realta´molti volumi nel book in lettera stanno impedendo alla quotazione di X di salire oltre estremo destro b dell´intervallo. X si sta preparando (accumulando) a salire. Quando le quotazioni di X raggiungono valore b in lettera e vengono acquistati oppure tolti dai trader, X incrementa velocemente le quotazioni.  Dopo aver accumulato le quotazioni di X salgono in modo improvviso e brusco.

Esempio distribuzione:

sostituendo limite destro b con limite sinistro a, ordini in denaro con quelli in lettera, e´intuibile ora la dinamica della distribuzione.

 

La premessa e´che analisi volumi e´una variabile discriminante, ma nn la sola.

A seconda della natura dello strumento X dovremo considerare le variabili macro che ne possono influenzare la quotazione.

Esempio: se stiamo considerando una azione energetica, questa avra´una quotazione dipendente in maniera diretta da oil e inversa da cross eur/usd.

Altre discriminanti sono i market movers.

I market mover si possono definire come quei fattori che fanno muovere il mercato ed incidono sull’analisi fondamentale. Un market mover può essere una qualsiasi notizia che abbia impatto direttamente o indirettamente su una qualsiasi realtà economica di rilievo, e che conseguentemente può considerarsi come fattore fondamentale. Per quanto concerne l’analisi fondamentale, i Market Movers possono essere raggruppati in tre categorie principali:

Indicatori economici:  dati e indicatori statistici che riguardano l’andamento dei vari settori dell’economia di un paese come il prodotto interno lordo, il mercato del lavoro, il settore immobiliare,...

Indicatori finanziari:  l’attività delle banche centrali, l’andamento dei tassi di interesse, l’inflazione...

Fattori geo-politici: le crisi politiche, le elezioni o comunque qualsiasi evento politico di un certo rilievo può influire o determinare l’andamento dei mercati.

E come al solito ultima disciminante i rumors che riguardano il settore di apparteneza strumento X.

 

In sintesi capire si tratti di accumulazione o distribuzione prevede analidi dei volumi (la parte piu´analitica) e di altre discriminanti per avere visione di insieme.

Indubbiamente richiede una certa esperienza nonche´notevole tempo dedicato all´osservazione. Ma riuscire a distinguere accumulazione da distribuzione porta ad evitare errate decisioni e qualche volta a poter anticipare scelte trading.

 

 

 

 

 

 

 

Yeld Curve 05/12/18 USA

la curva dei rendimenti a un mese si è invertita.

fino ad 1 anno curva è cresciuta e oltre decresciuta

solitamente è segnale cambio ciclo economico che si sta ripercuotendo su indici azionari americami